"…E' la più grande produzione italiana di sempre!"
"Pinocchio, in musical è meglio: è trascinante il nuovo spettacolo della Compagnia della Rancia"…
Così scrivevano i giornali nel marzo 2003, dopo la prima assoluta di Pinocchio, il più grande musical italiano firmato da Saverio Marconi e prodotto dalla Compagnia della Rancia con le musiche dei Pooh.
Dopo il grandissimo successo di pubblico dello scorso anno, in cui è risultato lo spettacolo teatrale più visto in assoluto in Italia, Pinocchio torna a grande richiesta con un lungo tour tutto italiano.
Da ottobre il colossale allestimento in stile Broadway e il grande cast di Pinocchio saranno nuovamente pronti per incantare il pubblico di ogni età.
Pinocchio è, infatti, uno spettacolo adatto a tutta la famiglia: un musical che diverte e commuove, sorprende con grandiosi effetti speciali, trascina con balletti e canzoni che restano nel cuore.
Un’emozione che accompagna tutto lo spettacolo; dall’inizio, quando, nel corso di un temporale, un fulmine abbatte un albero in scena alla sorprendente nascita del burattino; dalla poesia del teatrino di Mangiafuoco alle gags di Gatto e Volpe; dalla magia di Turchina che moltiplica Pinocchio nella scena degli specchi al Paese dei Balocchi con un balletto travolgente e poi, ancora, il circo e una memorabile scena in fondo al mare, fino all’emozionante finale.
Scene ed effetti speciali sorprendenti, spettacolari cambi scena, canzoni emozionanti, coloratissimi costumi e un grande cast di bravissimi performers capitanati da Manuel Frattini-Pinocchio danno vita a oltre due ore di spettacolo dal ritmo travolgente.
Io ho avuto l'opportunità di vederlo dal vivo.. E' davvero bellissimooo !! E con 1 splendido Manuel Frattini... E lo abbaimo anke riproposto con i bambini della Parrocchia.. E' stata 1 cosa FANTASTICA ! E' 1 spettacolo ke ti mette tanta allegria e tanta energia.. MA riesce sempre a commuovere e a fare tanta dolcezza...
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di Damiano... Il Benvolio Biondo dell'Opera
Popolare G&R !
...L'AMORE diventa una storia d'AMORE...
Se è un SOGNO è un sogno che diventa la realtà. Se invece è la REALTA' è il mio sogno più bello ed io non sognerò MAI PIU'...
Un sentimento nasce come un FIORE in questo mondo triste e senza AMORE. E' molto più di quanto io sperassi o immaginassi... ED E' REALTA' !
E' una storia sai,vera più che mai. Solo AMICI e poi uno dice un NOI... E tutto cambia gia. E' una realtà che SPAVENTA un po'! Una poesia piena di perchè e di VERITA'...
Group: _Utente Theater Passion Posts: 1632 Location: vengo da tutto ciò che è stato, sogno di quello che sarà...
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Pinocchioooooooo!!!! Io purtroppo non l'ho mai visto dal vivo, ma solo in dvd... però, anche così, è stata un'emozione unica! E lo è ogni volta che lo rivedo. E poi, Manuel.... è proprio fantastico! Per quanto mi riguarda, più degli effetti speciali, più delle musiche, più delle coreografie, più di tutti gli altri artisti (tutti elementi fondamentali, ovviamente), è lui a rendere lo spettacolo grandioso; il suo Pinocchio dolce e divertente mi è rimasto nel cuore...
Matteo Becucci ha vinto X-Factor. Sì. Matteo ce l'ha fatta. Alla faccia di chi in lui non ha mai creduto; di chi ha sempre sostenuto che dovesse uscire, che fosse ordinario, come ce ne sono tanti. Matteo Becucci ha vinto X-Factor. Ha vinto per chi ha sempre creduto in lui, per chi l'ha sostenuto, per chi si è emozionato ogni martedì, per chi pensa che i colori della sua voce siano rari e preziosi. Matteo Becucci ha vinto X-Factor. Per una volta, sono d'accordo con il popolo bue, il popolo "sottano". Per una volta mi sento parte di esso, mi ci riconosco. Perchè Matteo ci ha stregati tutti, ha fatto breccia nel cuore delle persone più diverse. Perchè Matteo ti porta dentro alla musica. Perchè Matteo è la musica. ♥ Impossibile Se trovassi le parole Direi certo una bugia Ti direi che è solamente colpa mia Superato quel confine Che nessuno mai saprà Adesso che si fa? Se non fossi così bella Più di ogni fantasia Troverei la forza di buttarti via Fare a meno del mio nome fare a meno anche di te Ci provo e sai com'è Impossibile, Impossibile Senza te E con te Non so vivere Impossibile Siamo angeli in prigione In un posto che non c'è Far l'amore ancora per l'ultima volta Poi tornare come un cane Da chi aspetta solo me Ci provo e sai com'è Impossibile, Impossibile Senza te E con te Non so vivere Tracce d'amore Lividi al sole Tutto rimane chiuso qui Lasciami andare Io non lo so fare Impossibile Impossibile, Impossibile Senza te E con te Non so vivere Impossibile
E poi, Manuel.... è proprio fantastico! Per quanto mi riguarda, più degli effetti speciali, più delle musiche, più delle coreografie, più di tutti gli altri artisti (tutti elementi fondamentali, ovviamente), è lui a rendere lo spettacolo grandioso; il suo Pinocchio dolce e divertente mi è rimasto nel cuore...
Straquotissimooooo !!
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di Damiano... Il Benvolio Biondo dell'Opera
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...L'AMORE diventa una storia d'AMORE...
Se è un SOGNO è un sogno che diventa la realtà. Se invece è la REALTA' è il mio sogno più bello ed io non sognerò MAI PIU'...
Un sentimento nasce come un FIORE in questo mondo triste e senza AMORE. E' molto più di quanto io sperassi o immaginassi... ED E' REALTA' !
E' una storia sai,vera più che mai. Solo AMICI e poi uno dice un NOI... E tutto cambia gia. E' una realtà che SPAVENTA un po'! Una poesia piena di perchè e di VERITA'...
Group: _Utente Theater Passion Posts: 3173 Location: From the Avenue A.
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Quanto ho pianto a questo spettacolo...
29.04.2003: prima volta a vedere un musical dal vivo... PINOCCHIO al Diners della Luna a Milano con Manuel Frattini dopo solo un mese di repliche. Diciamo fresco fresco. Ho sognato tantissimo e mi ha regalato, oltre che a forti emozioni, amici che non cambierei per nulla al mondo! Grazie al mio amore che mi consola sempre e prende a calci nel sedere appena può --> Manuel
Salii gli scalini due alla volta, sforzandomi di non fare rumore, e schizzai in camera chiudendo la porta con cura. Edward non si era mosso di un millimetro, era una statua di Adone appollaiato sulla mia coperta sbiadita. Di fronte al mio sorriso, le sue labbra sussultarono e la statua riprese vita. Mi squadrò dalla testa ai piedi, per osservare i capelli umidi e la maglietta sbrindellata. Alzò un sopracciglio. «Carina». Non mi convinceva. «No, sul serio, stai bene». «Grazie», sussurrai. Mi sistemai come prima, al suo fianco, sedendo sul letto a gambe incrociate. «A che pro tutta questa preparazione e il resto?», chiese, vedendomi assorta sulle venature del pavimento. Charlie ha il sospetto che me ne possa sgattaiolare via di nascosto». «Ah... E perché?». Come se non fosse capace di leggere chiaramente nella mente di Charlie tutto ciò che io potevo soltanto sospettare. «A quanto pare, sono un po' troppo su di giri». Mi guardò bene in faccia, sollevandomi il mento. «Ti trovo accaldata, in effetti». Avvicinò lentamente il suo viso al mio, sfiorandomi con la guancia gelata. Restai assolutamente immobile. «Mmm...», gemette con un rspiro profondo. Con lui che mi toccava, così vicino, era molto difficile formulare una domanda coerente. Mi ci volle un minuto buono per riuscire ad aprire bocca di nuovo. «Mi sembra che ora starmi vicino sia... molto più facile, per te». «Ti sembra?», mormorò, sfiorandomi l'incavo del collo con la punta del naso. Sentii la sua mano, più leggera delle ali di una farfalla, ravviare all'indietro i miei capelli bagnati per scoprire la pelle dietro l'orecchio, posarvi le labbra. «Molto, molto più facile», dissi, senza che mi uscisse il fiato.
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Cavoli che peccato... bellissimo e fenomenale!! Vi aspetto almeno almeno al prossimo musical di Manu... ROBIN HOOD!!
Salii gli scalini due alla volta, sforzandomi di non fare rumore, e schizzai in camera chiudendo la porta con cura. Edward non si era mosso di un millimetro, era una statua di Adone appollaiato sulla mia coperta sbiadita. Di fronte al mio sorriso, le sue labbra sussultarono e la statua riprese vita. Mi squadrò dalla testa ai piedi, per osservare i capelli umidi e la maglietta sbrindellata. Alzò un sopracciglio. «Carina». Non mi convinceva. «No, sul serio, stai bene». «Grazie», sussurrai. Mi sistemai come prima, al suo fianco, sedendo sul letto a gambe incrociate. «A che pro tutta questa preparazione e il resto?», chiese, vedendomi assorta sulle venature del pavimento. Charlie ha il sospetto che me ne possa sgattaiolare via di nascosto». «Ah... E perché?». Come se non fosse capace di leggere chiaramente nella mente di Charlie tutto ciò che io potevo soltanto sospettare. «A quanto pare, sono un po' troppo su di giri». Mi guardò bene in faccia, sollevandomi il mento. «Ti trovo accaldata, in effetti». Avvicinò lentamente il suo viso al mio, sfiorandomi con la guancia gelata. Restai assolutamente immobile. «Mmm...», gemette con un rspiro profondo. Con lui che mi toccava, così vicino, era molto difficile formulare una domanda coerente. Mi ci volle un minuto buono per riuscire ad aprire bocca di nuovo. «Mi sembra che ora starmi vicino sia... molto più facile, per te». «Ti sembra?», mormorò, sfiorandomi l'incavo del collo con la punta del naso. Sentii la sua mano, più leggera delle ali di una farfalla, ravviare all'indietro i miei capelli bagnati per scoprire la pelle dietro l'orecchio, posarvi le labbra. «Molto, molto più facile», dissi, senza che mi uscisse il fiato.
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Speriamo al più presto nelle audizioni!!
Ups.. stiamo andando un po' fuori dalla sezione!! ^^
Salii gli scalini due alla volta, sforzandomi di non fare rumore, e schizzai in camera chiudendo la porta con cura. Edward non si era mosso di un millimetro, era una statua di Adone appollaiato sulla mia coperta sbiadita. Di fronte al mio sorriso, le sue labbra sussultarono e la statua riprese vita. Mi squadrò dalla testa ai piedi, per osservare i capelli umidi e la maglietta sbrindellata. Alzò un sopracciglio. «Carina». Non mi convinceva. «No, sul serio, stai bene». «Grazie», sussurrai. Mi sistemai come prima, al suo fianco, sedendo sul letto a gambe incrociate. «A che pro tutta questa preparazione e il resto?», chiese, vedendomi assorta sulle venature del pavimento. Charlie ha il sospetto che me ne possa sgattaiolare via di nascosto». «Ah... E perché?». Come se non fosse capace di leggere chiaramente nella mente di Charlie tutto ciò che io potevo soltanto sospettare. «A quanto pare, sono un po' troppo su di giri». Mi guardò bene in faccia, sollevandomi il mento. «Ti trovo accaldata, in effetti». Avvicinò lentamente il suo viso al mio, sfiorandomi con la guancia gelata. Restai assolutamente immobile. «Mmm...», gemette con un rspiro profondo. Con lui che mi toccava, così vicino, era molto difficile formulare una domanda coerente. Mi ci volle un minuto buono per riuscire ad aprire bocca di nuovo. «Mi sembra che ora starmi vicino sia... molto più facile, per te». «Ti sembra?», mormorò, sfiorandomi l'incavo del collo con la punta del naso. Sentii la sua mano, più leggera delle ali di una farfalla, ravviare all'indietro i miei capelli bagnati per scoprire la pelle dietro l'orecchio, posarvi le labbra. «Molto, molto più facile», dissi, senza che mi uscisse il fiato.